La Vigilanza sull’Organismo di Vigilanza? Sequenza di conseguenze “evitabile”: un ragionamento scivoloso – Breve nota alla norma 5.5. CNDCEC “Rapporti con l’organismo di vigilanza” (Principi di comportamento del Collegio Sindacale di società non quotate) Documento in consultazione – Ottobre 2020

La Vigilanza sull’Organismo di Vigilanza? Sequenza di conseguenze “evitabile”: un ragionamento scivoloso – Breve nota alla norma 5.5. CNDCEC “Rapporti con l’organismo di vigilanza” (Principi di comportamento del Collegio Sindacale di società non quotate) Documento in consultazione – Ottobre 2020

Premesse   Nessun dubbio che il MOG 231 sia parte integrante dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile istituito da una società exart. 2086 c.c.. Nessun dubbio dunque che il Collegio Sindacale abbia il compito ed il potere di vigilare sulla corretta...
MESSA ALLA PROVA & 231

MESSA ALLA PROVA & 231

Cosa ci lascia la recente pronuncia dell’Ufficio GIP di Modena? (Udienza del 21 settembre 2020) Dopo alcune appassionanti ed indimenticabili giornate trascorse all’U.E.PE. di Roma “per messe alla prova” di persona fisica, a mio parere le seguenti...
SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO – LA SUPREMA CORTE RIBADISCE I CANONI DI ACCERTAMENTO DEL RAPPORTO DI CAUSALITA’ TRA OMISSIONE ED EVENTO NEI REATI COLPOSI OMISSIVI IMPROPRI. IL GIUDIZIO DEVE TENERE CONTO DELLA CARATTERIZZAZIONE DEL FATTO STORICO E DELLE PARTICOLARITA’ DEL CASO CONCRETO.

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO – LA SUPREMA CORTE RIBADISCE I CANONI DI ACCERTAMENTO DEL RAPPORTO DI CAUSALITA’ TRA OMISSIONE ED EVENTO NEI REATI COLPOSI OMISSIVI IMPROPRI. IL GIUDIZIO DEVE TENERE CONTO DELLA CARATTERIZZAZIONE DEL FATTO STORICO E DELLE PARTICOLARITA’ DEL CASO CONCRETO.

Con la sentenza in esame la Corte di Cassazione ha avuto modo di pronunciarsi in ordine alla penale responsabilità di un datore di lavoro chiamato a rispondere delle lesioni personali patite da un lavoratore addetto all’impiego di una pressa di stampaggio di...
Il distributore di un bene non può essere considerato responsabile del reato di cui all’art. 112, comma 1, del Codice del consumo, se lo detiene per la vendita prima che intervenga un atto formale dell’autorità competente che lo ritenga “pericoloso”

Il distributore di un bene non può essere considerato responsabile del reato di cui all’art. 112, comma 1, del Codice del consumo, se lo detiene per la vendita prima che intervenga un atto formale dell’autorità competente che lo ritenga “pericoloso”

Cass. sez. III, 28.2.20 (dep. 8.5.20) n. 14197 La sentenza della Corte di Cassazione che si propone in lettura riguarda l’applicazione dell’art. 112, comma 1, D.lgs n. 206 del 2005 (c.d. “codice del consumo”) che sanziona la condotta del produttore o del distributore...